Tom Walker, il singolo "Leave A Light On" è platino

Tom Walker, il singolo "Leave A Light On" è platino

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IL SINGOLO “LEAVE A LIGHT ON”
È DISCO DI PLATINO
 
IN CONCERTO IN ITALIA IL 19 APRILE
ALLA SANTERIA SOCIAL CLUB DI MILANO
 
 
 
Milano, 12 febbraio. Continua il successo del singolo “Leave a Light On” di Tom Walker che, dopo aver dominato l'airplay radiofonico per settimane e le classifiche di Spotify, Itunes e Shazam, oggi riceve il disco di platino.
Tom Walker, il cantautore inserito da poco nella prestigiosa lista della BBC “Sound of 2018” e nella MTV Brand New List 2018, dopo essere venuto in Italia di recente per uno show-case acustico powered by Spotify, tornerà nel nostro Paese il 19 aprile, alla Santeria Social Club di Milano.
“Leave a Light On”, scritto da Tom Walker con Steve Mac (già produttore di “Shape of You” di Ed Sheeran e “Alarm” di Anne-Marie), è anche la colonna sonora del trailer italiano di “L'ultima discesa”, il survival thriller ispirato alla storia vera del campione olimpico di hockey Eric LeMarque, raccontata nell'omonima biografia edita da Sperling & Kupfer, in uscita sugli schermi italiani il 18 febbraio, con protagonista Josh Hartnett.
 
 
Guarda il trailer: https://youtu.be/1xuoBL8Nhic
 
Walker, nato a Glasgow ma cresciuto a Manchester, riesce a unire un cantato molto profondo e sentito a una produzione minimale e annovera già una partecipazione al festival di Glastonbury la scorsa estate.
Nella sua vita da artista Tom Walker ha già sperimentato gli alti e bassi della gavetta ovviamente, con tutte le delusioni che questo può comportare. Forse proprio quelle difficoltà hanno reso la sua voce così abile nel trasmettere emozioni e nel connettere le persone con le proprie sensazioni di paura e delusione. Nei momenti duri, la musica di Tom ha il compito, per sua stessa ammissione, di ricordarci che esiste sempre un lato positivo in ogni situazione e una speranza in mezzo al caos.
Il viaggio di Tom inizia a Glasgow nel 1991, il 17 dicembre, dove rimane tre anni prima di trasferirsi con la famiglia in una piccola cittadina vicino a Manchester. Tom scopre di amare la musica presto e compra la sua prima chitarra a 13 anni. Rimane letteralmente folgorato da “Thriller” di Michael Jackson (ancora oggi il suo album preferito) e, a differenza dei suoi compagni di classe, si appassiona di AC/DC e Foo Fighters ma anche degli Underworld e dei Prodigy, piuttosto che dei Muse. Importantissima in questa fase è l'influenza del padre sia per i gusti musicali che per l'incoraggiamento che riesce a infondere nel figlio.
 
Dopo essere riuscito a recuperare del materiale per registrare a casa, Tom inizia a scrivere canzoni, ma il problema nasce nel momento in cui non riesce a trovare nessuno nel Paese in cui vive che riesca a suonare con lui, così inizia a imparare a farlo da solo e anche a registrare. Frequenta il college e impara il basso e la batteria, inizia finalmente a suonare nella sua prima band ed è così bravo che gli insegnanti arrivano a chiedergli: “Ma tu non hai bisogno di noi, giusto?”.
 
Prima di riuscire a ottenere i risultati sperati con la musica, però, Tom deve affrontare una serie di lavori non molto gratificanti per lui, per esempio l'addetto alle foto durante i party. “Ero fondamentalmente colui che stava dietro ai bambini al posto dei genitori molto ricchi e molto ubriachi”, racconta di quel periodo. “Erano probabilmente i futuri avvocati di Londra ma erano fuori di testa!”, continua, “ogni volta rischiavo che mi rompessero la macchina fotografica e ogni volta pensavo: caspita, voi dovrete un giorno occuparvi di come funziona il nostro Paese! Comunque era tutto materiale d'ispirazione per i miei testi!”.
Tom stava anche facendo lo chef (“Uno chef, pessimo”, commenta lui) quando uno dei suoi amici gli parla dei corsi di laurea in musica, e un corso di laurea alla London University in songwriting rappresenta la migliore opportunità per lui. “Avevo mandato la mia domanda di iscrizione per un corso di chitarra ma era pieno così ho comunque mandato loro le mie canzoni e mi hanno suggerito il corso di scrittura”. “È stato veramente interessante”. Anche la vita a Londra diventa materiale perfetto per un cantautore: vive in un appartamento piuttosto discutibile insieme ad altre 12 persone che ben presto diventano un po' la sua famiglia.
Anche “Leave a Light On” unisce due storie vere diverse. La prima è quella di un suo amico che era in pericolo nel mezzo della notte e aveva chiesto l'aiuto di Tom. La seconda, invece, riguarda la morte di sua zia, capitata proprio durante la stessa mattina.
Con 70 milioni di stream, anche il precedente singolo di Tom Walker, “Heartland”, scritto e co-prodotto con Naughty Boy, è diventato una hit radiofonica. È arrivata dopo il successo di “Fly Away With Me” e “Blessings” e precedentemente con “Just You & I” Tom ha scalato la HOT AC Chart negli Stati Uniti grazie anche alla performance al Today Show (NBC).

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